G Suite e Chromebook – IT Bachelet Ferrara

Trovi qui la raccolta dei materiali del corso G Suite for Education e Chromebook tenuto presso l’IT Bachelet di Ferrara nel mese di settembre 2019.

La descrizione sottostante è una rielaborazione del percorso svolto insieme; i link inseriti nel testo rimandano a risorse e guide, presenti in questo blog o come allegati di Drive.

Vantaggi di accedere a Chrome

Abbiamo analizzato la differenza tra accedere a Google e accedere a Chrome, valutando i vantaggi della seconda procedura. Essa ci permette di portare con noi una sorta di valigetta degli attrezzi digitali. E la portiamo su qualunque computer utilizziamo, senza bisogno di installare nulla, ma semplicemente facendo l’accesso con le nostre credenziali.

In particolare, portiamo sempre con noi:

  • i preferiti che abbiamo salvato, ed eventualmente organizzato in cartelle e sottocartelle
  • le estensioni che abbiamo installato precedentemente, anche su altri computer: compaiono automaticamente dopo l’accesso, senza bisogno di essere reinstallate
  • le password salvate
  • la cronologia
  • le impostazioni di Chrome

Abbiamo infine provato l’accesso a Chrome con più di un account, e il passaggio dall’uno all’altro senza dover uscire ogni volta dall’account precedente. Questa procedura mantiene i due profili completamente separati, un po’ come se avessimo due installazioni di Chrome indipendenti.

Con la possibilità di avere sempre con noi questo bagaglio digitale, dobbiamo ricordarci di rimuovere il nostro utente da ogni computer che non sia nostro. Diversamente lasceremmo a chi viene dopo di noi le porte spalancate su tutta la nostra attività e i nostri dati.

Utilizzando i Chromebook questo tipo di accesso viene svolto in un certo senso a monte di tutto. All’accensione del Chromebook è richiesto un login con le credenziali di un account Google. Da questo momento siamo già autenticati per l’utilizzo di tutte le app di Google, sia Chrome che le app Android. Estensioni, applicazioni, cronologia e impostazioni vengono automaticamente caricate, e possiamo riprendere il lavoro da dove l’abbiamo lasciato l’ultima volta, indipendentemente da quale dispositivo abbiamo utilizzato. L’unica condizione è aver usato questo tipo di autenticazione a Chrome, e non il classico login al sito di Google.

Estensioni: micro-programmi sempre a portata di mano

Con una panoramica del Chrome Web Store, abbiamo visto come si cerca, installa e utilizza un’estensione di Chrome. Abbiamo quindi provato ad utilizzare alcune estensioni che possono farci risparmiare tempo in alcune operazioni di base per le nostre attività didattiche. L’estensione di Google Classroom per condividere velocemente materiali web nei nostri corsi. Evernote web clipper (vedi più sotto) per ricavare testo piano da una pagina web. Da provare The QR Code Extension, di Manuel Braun: crea al volo il QR code della pagina web che stiamo visitando. Possiamo poi scaricarlo in formato immagine e riutilizzare in un documento, stampare…
Utili tenere a mente gli aspetti legati alla sicurezza nell’utilizzo dei QR code da dispositivo mobile.

Google Drive: gestione delle condivisioni

Abbiamo rivisto i meccanismi di funzionamento basilari di Google Drive, documentati in modo dettagliato nella guida ufficiale del progetto. In seguito abbiamo analizzato alcune strategie efficaci per impostare le condivisioni di Drive in modo adatto agli scenari di lavoro reale che affrontiamo a scuola. Abbiamo inoltre ragionato su alcune situazioni problematiche che possono crearsi nella gestione delle condivisioni, in particolare nel momento in cui qualche utente elimina file condivisi. Abbiamo infine cercato di analizzarne le ripercussioni sugli altri utenti e i modi in cui prevenire effetti indesiderati.

Ipotesi di percorso didattico: prima e dopo un testo con Google Documenti

Pensando ad un percorso didattico ipotetico, abbiamo ragionato sul flusso di lavoro che si può creare integrando applicativi diversi della G Suite.

Partiamo dalla fonte. Se vogliamo lavorare su un testo di letteratura non più coperto da copyright, troviamo solitamente online quanto ci serve sui siti di risorse libere. Non sempre però è semplice fare un copia/incolla di un brano da un sito web, per la struttura stessa dei siti. Rischiamo di perdere più tempo a risistemare quel testo che a scriverlo da capo. Ci viene in aiuto l’estensione Evernote web clipper, che ci aiuta ad ottenere testo piano da qualunque sito web.

Se invece abbiamo a disposizione un testo cartaceo, possiamo utilizzare Google Keep. Creiamo una nuova nota da un dispositivo mobile, fotografiamo la pagina che ci serve e dal menu utilizziamo la voce Recupera testo immagine. Sotto la nota troveremo il testo ricavato dalla foto, con una precisione molto migliore dei vecchi software OCR. Possiamo utilizzare questo testo per un copia/incolla, o ancor meglio utilizzare la voce di menu Copia in Documenti Google. Viene creato in questo modo un documento nel nostro Drive che ha per titolo quello della nota, e per contenuto il testo ricavato dall’immagine.

Ora che abbiamo il documento su Drive, possiamo condividerlo con gli studenti, meglio ancora se con Classroom. Avremo così maggiore organizzazione, e soprattutto la possibilità di creare in automatico una copia per ogni studente.

Estensioni come software assistivo

E se uno dei nostri alunni ha bisogno di software assistivo, ad esempio la lettura ad alta voce del testo? Esistono programmi gratuiti o a pagamento, più o meno ricchi di funzionalità e con voci variamente espressive, ma vanno comunque installati sul computer in uso. Oppure possiamo utilizzare Read&Write, un’estensione per Chrome che fa al caso nostro. Tra le funzionalità base troviamo la lettura dello schermo, di un testo selezionato, in tempo reale. Molto interessante inoltre la possibilità di creare un file audio in formato .mp3 con la lettura ad alta voce del testo. Una volta scaricato, possiamo caricarlo in Drive o aggiungerlo tra i materiali di Classroom. Chi ne ha bisogno – grazie ai player integrati di Drive – con un doppio click e un paio di cuffiette potrà usufruire dell’aiuto di cui necessita. Tutto senza dover installare nulla sul computer – e risparmiando tempo a noi nella preparazione del lavoro.

Google Classroom: novità nell’organizzazione

Tra le novità introdotte via via in Classroom, spicca la riorganizzazione del flusso delle informazioni. Ora lo Stream mantiene l’ordine cronologico inverso tipico dei social, ma non visualizza più tutto il contenuto di quanto l’insegnante pubblica per la classe.

La pubblicazione dei materiali avviene dalla nuova sezione Lavori del corso, che permette ora un’organizzazione dei contenuti più aderente al lavoro didattico. Quando creiamo un compito, una domanda o pubblichiamo un materiale possiamo associarlo ad un argomento, che funziona come un contenitore per materiali omogenei. Gli studenti troveranno tutto ciò di cui hanno bisogno organizzato secondo la logica che decide l’insegnante. Nello Stream invece avranno le notifiche ordinate cronologicamente.

Migliorato anche il processo per riutilizzare materiali pubblicati in corsi precedenti. Quando gli studenti svolgono un compito possono poi creare nuovi materiali (documenti, presentazioni o altro) direttamente dalla pagina del compito, senza dover uscire in Drive.

La guida completa di Google contiene tutte le indicazioni e gli aggiornamenti via via disponibili per gli utenti.

Link

Di seguito sono elencati per comodità tutti i link citati nella descrizione del percorso svolto:

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